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Sul tempo

L'ineluttabilità può essere una bella sfida, oppure farti impazzire dal panico.
Le cose che non si possono cambiare e che nonostante tutto abbiamo o detestato furiosamente o amato perdutamente, quando non ci sono più, lasciano sempre un senso di vuoto che inizialmente sembra incolmabile.
Allora si pensa che, visto che quella cosa non tornerà, la nostra vita non sarà più la stessa.
Come se necessariamente fosse un fattore da combattere, il cambiamento.
Persino la natura ci ha riservato il più incontrovertibile dei processi: la vecchiaia.
Ma credo che spesso la saggezza non si nasconda dietro la lotta, ma dietro la serena accettazione che ciò che se n'è andato, andato davvero intendo, non tornerà più, e che con certe assenze si debba imparare a fare i conti.
Che contro l'evoluzione non abbiamo scampo.
Che il tempo che scorre, se si porta con sé tante cose, ce ne regala sempre altre, ci cura, ci purifica.
In fondo credo che il tempo, per quanto sia la nostra più grande condanna, sia anche la nostra unica, grande salvezza.

"Non si può discendere due volte nel medesimo fiume e non si può toccare due volte una sostanza mortale nel medesimo stato, ma a causa dell'impetuosità e della velocità del mutamento essa si disperde e si raccoglie, viene e va".
Eraclito, "Sulla Natura"

Pubblicato il 4/5/2008 alle 12.1 nella rubrica Diario.

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