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Nihil est magnum somnianti
Luoghi comuni un cazzo.
post pubblicato in Diario, il 27 marzo 2011


E' una cosa che ho notato solo io che coloro che sono alla guida della nuova 500 -giovincelli col viso di cazzo e molto gel, cintura D&G e culo piatto- guidano veramente dimmerda?
La stessa cosa l'avevo già notata, precedentemente, per la mini cooper e la smart.
Possibile che ogni quinquennio debba uscire la macchina da coglioni?




permalink | inviato da ilpostodellefragole il 27/3/2011 alle 23:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa
Il mistero della lavatrice insensata
post pubblicato in Diario, il 22 marzo 2011


Questo post è veramente di poco conto, quindi potete fare anche a meno di leggerlo, ma sento l'esigenza di esteriorizzare i miei interrogativi.
Prima di traslocare, ho comprato su Internet una lavatrice davvero sfiziosina. Ha un sacco di programmi molto utili, come ad esempio la partenza ritardata, che io uso per far partire la lavatrice dopo le 19 (si spende molto meno), il ciclo silenzioso, e robe così.
Poi ha un altro programma che, teroicamente, se fosse stato ben applicato, sarebbe stato geniale, che è il ciclo breve. Dunque, la roba molto sporca la lavo col ciclo lungo (circa 80 minuti, che mi sembrano più che sufficienti per lavare) (ci sarebbero anche cicli molto più lunghi, tipo di tre ore, ma quelli credo che li usino solo in ospedale per lavare le lenzuola morte).
Il ciclo lungo mi dà la possibilità di caricare la lavtrice con al massimo sei chili di roba, che così a occhio mi sembra una cifra ragionevolmente  sensata.
Poi c'è il ciclo corto: uno di 30 minuti e uno, addirittura, di 15 minuti. Ovviamente non serve per lavare, ma per rinfrescare i capi stagnettanti, tipo non so, le federe bavose dei cuscini, gli asciugamani, robe così.
Allora, praticamente nel ciclo corto non puoi mettere più di un chilo e mezzo di biancheria.
Se provi a metterne di più, essendo l'acqua immessa nella lavatrice proporzionata alla quantità di panni che intendi lavare, rischi che prima di tutto non si lavi una mazza, e poi secondo me rischi anche che la motoretta (MOTORETTA! MOTORETTA!) della lavatrice, se settata su quel determinato tipo di programma, non so, si fonda, tipo esploda, qualcosa del genere.
La mia domanda è: perché?
Perché io devo poter lavare col ciclo breve solo un chilo e mezzo di biancheria?
Non so se mi spiego, la domanda ha un senso piuttosto sotterraneo, provo a riformularla: perché la lavatrice è stata creata in modo tale da costringermi a lavare col ciclo breve solo un asciughino?
Qualcuno sa darmi una spiegazione razionale?

 P.S. Questa cosa di restare a guardare l'oblò della lavatrice la faccio già da anni, e non è servita ad illuminarmi.




permalink | inviato da ilpostodellefragole il 22/3/2011 alle 23:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa
Info familiari!
post pubblicato in Diario, il 21 marzo 2011


Fusaci la macchina, e fatto un giro di concessionarie, tendenzialmente contrari ad indebitarci a vita visto che lo siamo già (mutuo), abbiamo deciso di comprare questa bellissima motoretta 125!

46 km con un litro! In culo a Gheddafi! E poi potrò dire la parola motoretta a tutti, che è una delle mie parole preferite!!
MOTORETTA! MOTORETTA!
Potrò sfrecciare per le strade rigando tutti i suv con un chiodo arrugginito se copro la targa!
Ci sento di brutto.
MOTORETTA! MOTORETTA!




permalink | inviato da ilpostodellefragole il 21/3/2011 alle 14:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
Una breve parentesi
post pubblicato in Diario, il 16 marzo 2011


Sapete cos'è questa?

è la prima notizia del Giornale di oggi!! Non è un fotomontaggio!!E' vera!!




permalink | inviato da ilpostodellefragole il 16/3/2011 alle 12:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa
T'avei a pensacci prima, fava.
post pubblicato in Diario, il 16 marzo 2011


Il mondo sta andando a rotoli. Aggiorno continuamente la pagina di Repubblica, aspettando che il titolo cambi con qualcosa di apocalittico del tipo che il mondo sta per finire e di non aspettarsi altri aggiornamenti, o robe così.
L'essere umano è talmente stupido che, ne sono certa, qualche idiota cercherebbe sicuramente ancora il lucro dell'ultimo secondo, cercando di speculare nonostante la consapevolezza dell'imminente decesso.
Come siamo stupidi. La maggior parte di noi è meritevole di nient'altro se non l'estinzione.
La prima della mia lista nera, in questi giorni, è quella fottuta della Prestigiacomo, che osa intervenire sulla questione del nucleare additando gli antinuclearisti di allarmismo e -come poteva mancare!- della solita STRUMENTALIZZAZIONE.
 L'Enel e il governo se ne fottono, e dicono: -”Niente emotività”.
Niente emotività! Che carini.
Io difficilmente mi agito, non sono una che si fa prendere dall'ansia del serial killer, dalla paura dei ladri, dal terrore delle malattie contagiose. Affronto tutta l'attualità con la moderazione che il mio sistema neuronale mi impone, con attenzione, con approfondimenti e razionalità.
Per la prima volta nella mia vita, ho davvero paura di qualcosa che leggo sul giornale.
Certo che il mondo non finirà, almeno non adesso.
Ma avverto la sensazione di qualcosa di grosso. Per la prima volta, percepisco DAVVERO quanto abbiamo fatto, quanto ci siamo adoperati per far sì che, un giorno, potessimo dirci effettivamente responsabili del botto finale.
Come siamo stupidi, santo Dio.
Non ci è mai importato niente del film, perché eravamo troppo occupati a ignorare i titoli di coda che si avvicinavano.
E' sempre stato un film di merda, che nessuno -se non pochissimi, rarissimi eletti- si è mai preso la briga di rendere migliore, perché tanto ci avrebbero pensato quelli dopo.
E adesso -sorpresa!- quelli dopo siamo noi, e non c'è più niente a correggere.
Mi sento piccina, inutile, connivente.
Faccio parte di un genere a cui mai come oggi sento di non appartenere.
Lo trovo triste, e imbarazzante.
Lo trovo triste, come quello che ci lasceremo alle spalle quando non ci saremo più.





Comunque, ecco, già morire dopo la Prestigiacomo sarebbe una discreta soddisfazione.



permalink | inviato da ilpostodellefragole il 16/3/2011 alle 1:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
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